Realizzazione ispirata all’Aquila 1 (Eagle 1 o Eagle Transporter), l’iconica astronave modulare della Base Lunare Alpha, protagonista assoluta della serie televisiva di fantascienza britannica “SPAZIO 1999”.
Il design originale, è opera del grande genio degli effetti speciali Brian Johnson (già collaboratore per 2001: Odissea nello spazio).
FanArt by Antonio Zottoli

Specifiche generali
- Designazione ufficiale: AQUILA 1 (Codice d’identificazione: A1-001)
- Tipologia: Navetta da trasporto/esplorazione a medio e corto raggio con capacità di atterraggio ed decollo verticale (VTOL).
- Configurazione: Fusoliera monoscocca allungata con capsula di comando integrata e pod motori/propulsori laterali e posteriori.
Architettura strutturale e layout esposto
1. Modulo di comando e cabina di pilotaggio (Prua)
- Cabina: Posizionata sulla parte anteriore superiore, dotata di un’ampia vetrata panoramica curva e rinforzata per garantire massima visibilità durante le manovre di docking e atterraggio.
- Musetto: Profilo aerodinamico affusolato con sensori di navigazione frontali e faretti ad alta intensità posizionati sotto il cupolino per l’illuminazione del suolo o delle zone d’attacco.
2. Fusoliera centrale e vano carico
- Struttura principale: Corpo centrale rigido, corazzato con pannellature modulari grigio-metalliche.
- Acceso / Portellone: La sezione ventrale comprende un portellone di carico con rampa retrattile per l’imbarco di personale, droni o cargo leggero.
- Iscrizioni d’identificazione: Livrea industriale con stampigliatura del nome “AQUILA 1” e numero seriale “A1-001” lungo i fianchi e il dorso.
3. Sistema di propulsione e manovra
- Propulsori principali (Poppa): Quattro grandi motori a reazione/ionici disposti a configurazione quadrata (due superiori e due inferiori) con ugelli di scarico luminosi per la spinta sub-luce/atmosferica principale.
- Pod laterali (Stabilizzazione/VTOL): Quattro pod esterni disposti a simmetria laterale (due anteriori e due posteriori). Oltre a integrare i carrelli di atterraggio, fungono da vani per propulsori RCS (Reaction Control System) o motori orientabili per il controllo d’assetto e il volo stazionario.
4. Modulo di atterraggio (Carrelli)
- Configurazione: Quattro gambe d’atterraggio idrauliche/pneumatiche rinforzate, estensibili verso il basso direttamente dai pod laterali.
- Base d’appoggio: Ciascun carrello è dotato di ampie piastre d’appoggio articolate per distribuire il peso ed evitare l’affondamento su terreni cedevoli o irregolari.
Specifiche generali e designazione
- Nome modello: AQUILA 1
- Codice identificativo: A1-002 (Variante di produzione)
- Classe: [BONELLI CLASS]
- Tipologia: Caccia stellare / Navetta da ricognizione e trasporto leggero (Type 7 Aquila-Class Starfighter / Explorer).
Punti di differenza e aggiornamenti rispetto alla A1-001
1. Modulo di comando visibile e cabina illuminata
- Abitacolo interno: Rispetto alla versione precedente, il cupolino trasparente ad ampia curvatura rivela chiaramente l’interno della cabina di pilotaggio, dotata di due postazioni di controllo affiancate con strumentazione olografica/digitale retroilluminata in viola e magenta.
- Profili del naso: Il muso presenta una fascia/cornice scura antiriflesso attorno alla cupola di prua e dettagli grafici dedicati con logo stampato AQUILA 1 / EAGLE-002.
2. Configurazione dei motori principali (Poppa)
- Layout a 2 propulsori potenziati: A differenza dei quattro motori più piccoli della A1-001, la variante Bonelli Class (A1-002) adotta una configurazione con due grandi motori a spinta vettoriale primaria.
- Scappamento al plasma: Gli ugelli di scarico posteriori mostrano una brillante emissione di spinta al plasma viola/bluastro.
3. Schemi tecnici e prospetti inclusi (Blueprint)
La scheda integra una sezione di schemi tecnici dettagliati (wireframe / spaccati ortografici):
- Scheda dati (Technical Schedule): Posizionata a sinistra, riporta i parametri dimensionali (lunghezza, larghezza, altezza, peso a vuoto, capacità di carico).
- Spaccati e sezioni (Section / Cross-Section): Mostrano la disposizione interna dei posti a sedere, la struttura dei pod dei carrelli e il nucleo del motore.
- Viste assonometriche di dettaglio: Includono schemi frontali (Bow View), posteriori (Stern View), dorsali (Dorsal) e di profilo laterale (Starboard Side View) per l’analisi strutturale.
4. Struttura dei pod laterali e carrelli
- Pod esterni: Mantenuta la configurazione a 4 pod laterali simmetrici (due per lato) per stabilizzazione RCS, manovre VTOL e alloggiamento dei carrelli d’atterraggio articolati a 4 piedini.












